Ispirato alle vite di
4 donne italiane

Musiche tratte dal
repertorio popolare italiano

Uno spettacolo musicale di cronaca in cui vengono riportate alla luce le storie di donne italiane straordinarie che con il loro coraggio e la loro intelligenza si sono fatte largo in un mondo soggiogato dal maschilismo e dal patriarcato. Dalla spedizione dei mille con Antonia Masanello, ai movimenti femministi del secondo dopoguerra raccontati da Anna Garofalo, all’abolizione del matrimonio riparatore con Franca Viola, all’attivismo letterario e culturale contemporanea con Michela Murgia. Uno spettacolo di cronaca in cui la fanno da padrone i fatti senza perbenismi.

Una produzione Ensemble Company
Belladonna (3)

TRAMA

dello spettacolo

Belladonna (7)

Antonia Masanello

Patriota del Risorgimento italiano, partecipò alla Spedizione dei Mille travestita da uomo, con il nome di Antonio Marinello, per poter combattere accanto ai volontari di Giuseppe Garibaldi. Si distinse per coraggio e disciplina, contribuendo all’Unità d’Italia.

Anna Garofalo

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana. Pioniera del giornalismo al femminile in Italia, diede voce alle donne italiane nel difficile passaggio dal dopoguerra alla modernità, affrontando temi come il lavoro, la famiglia, i diritti e l’emancipazione. 

Belladonna (6)
Belladonna (5)

Franca Viola

Simbolo dell’emancipazione della donna in Italia degli anni ’60, dopo essere stata rapita e stuprata, rifiutò di cedere al consueto matrimonio riparatore, contribuendo a cambiare la cultura italiana e aprì la strada alla tutela dei diritti e della dignità delle donne.

Michela Murgia

Scrittrice, saggista e opinionista italiana, affrontò temi come i diritti civili, il femminismo, il linguaggio, la politica e le disuguaglianze sociali. Per il suo pensiero critico e il suo impegno civile è diventata una delle voci più influenti della cultura italiana contemporanea.

Belladonna (4)
Belladonna (10)
Belladonna (8)

PROGETTO

tecnico e artistico

Testo
Gerlando Marco Orlando

 

Coreografie

Giorgia Lazzara

 

Scenografie

Siria Giraldo, Gerlando Marco Orlando

 

Comparto Tecnico

Daniele Bacci

Regia
Gerlando Marco Orlando

 

Arrangiamenti

Daniele Bacci, Andrea Caniato

 

Costumi

Giorgia Lazzara

 

Fotografia

Daniele Bacci

PERSONAGGI

e interpreti in scena

Bortolo Martinello, Giornalista #4
Daniele Bacci

 

Antonia Masanello, Anna Garofalo, Giornalista #3

Siria Giraldo

 

Franca Viola, Michela Murgia, Giornalista #1

Giorgia Lazzara

 

Filippo Melodia, Giornalista #2

Gerlando Marco Orlando

CANTAUTRICI

opere e biografia

Luisa Ronchini

Cantante, ricercatrice ed etnomusicologa, dedicò la sua vita alla raccolta e alla salvaguardia dei canti della tradizione popolare veneta. Cofondatrice del Canzoniere Popolare Veneto, contribuì a preservare un prezioso patrimonio di musica e cultura orale.

Gabriella Ferri

Rosa Balistreri

Cantante e attrice amatissima, rese celebri i canti popolari romani e della tradizione italiana grazie alla sua voce intensa e al suo stile inconfondibile. Divise la carriera tra musica, teatro e televisione, diventando un’icona della cultura popolare.
Importante interprete della musica popolare siciliana, trasformò le difficoltà della sua vita in una voce potente e autentica. Attraverso i canti raccontò giustizia, emigrazione, condizione femminile e riscatto sociale, diventando un simbolo dell’identità siciliana.

Elena Ledda

Autorevole interprete della musica tradizionale sarda, ha dedicato la sua carriera alla valorizzazione del patrimonio musicale dell’isola. Ha unito antichi canti e sonorità contemporanee, portando la cultura della Sardegna nei principali festival internazionali.
Rosa Balistreri durante un concerto, 1973
Viola (logo)
Ispirato alla vera storia di Franca Viola
Musiche di Rosa Balistreri
Uno spettacolo di cronaca in cui si vuole riportare alla luce la drammatica vicenda di una giovane donna di un piccolo paese siciliano, Franca Viola, e la sua volontà di scardinare dalla società una mentalità maschilista e patriarcale. Franca e la sua famiglia si schierano compatti contro il paese, contro la mafia, contro la violenza ma si ritrovano soli. Grazie al loro coraggio e all’attenzione mediatica, la loro battaglia diventerà un caso nazionale che indurrà l’opinione pubblica a progredire verso una parità di genere ritenuta un privilegio nell’Italia degli anni 60.
Una produzione
Ensemble Company
Trama (viola)

Una giornalista ripercorre le tragiche vicende della triste storia di Franca Viola. Nel paesino di Alcamo, la quindicenne Franca viene promessa in matrimonio a Filippo Melodia, nipote del mafioso Vincenzo Rimi. Poco dopo il fidanzamento, Filippo viene arrestato con l’accusa di furto e concorso in attività mafiose. Il padre di Franca, Bernardo, venuto a conoscenza dell’accaduto decide di rompere il fidanzamento. La vendetta di Filippo, però, non tarda ad arrivare: i vigneti e il casolare dei Viola vengono distrutti e Bernardo viene minacciato con una pistola al grido di “chista è chidda che scaccerà la testa a vossia“. Il 26 dicembre del 1965 Franca viene rapita per mano dei Melodia. La giovane viene violentata, malmenata, lasciata a digiuno e tenuta segregata per otto giorni in un casolare fuori paese. Il giorno di capodanno dello stesso anno, i Melodia contattano il padre di Franca per la cosiddetta “paciata” ma il giorno successivo la polizia interviene arrestando Filippo e tutti i suoi complici. Sarà solo grazie al processo presieduto dal giudice Giovanni Albeggiani, e le parole del noto giornalista Indro Montanelli, a rendere la vicenda un caso internazionale.

Viola_2
Progetto (viola)

Testo – Gerlando Marco Orlando
Regia – Gerlando Marco Orlando
Aiuto Regia – Francesco Pizzeghello
Coreografie – Giorgia Lazzara
Arrangiamenti – Daniele Bacci
Chitarra – Daniele Bacci
Scenografie – Francesco Pizzeghello
Costumi – Giorgia Lazzara
Comparto Tecnico – Daniele Bacci
Fotografia – Daniele Bacci

Personaggi (viola)

Giorgia Lazzara
Franca Viola
Gerlando Marco Orlando
Filippo Melodia
Siria Giraldo
Giornalista
Francesco Pizzeghello
Nino, Stupratore, Indro Montanelli

Brani (viola)

1. Cu Ti Lu Dissi
    1974 – Balistreri, Profazio
2. Mi Votu e Mi Rivotu
    1971 – Canto popolare siciliano antico
3. Quattru Tarì
    1974 – Piazza, Belfiore

Cantautrice (viola)

Cantautrice e cantastorie, il tesoro di Rosa Balistreri non era tanto la voce, dal timbro forte e penetrante, quanto la proiezione nella sua memoria di tutte le canzoni ascoltate nella sua terra di origine, la Sicilia. La sua musica affonda le radici in un canto senza tempo pieno di dolore e amore per la sua Sicilia, tramutando la vicenda d’arte in lezioni di civiltà e di vita. I testi da lei interpretati con intensa drammaticità e passione, provengono in parte dalle raccolte di Alberto Favara e in parte ripescati dai racconti di una terra in cui le vecchie canzoni riuscivano ancora a ravvivare la fantasia di un popolo stretto alle sue tradizioni. Fu l’immagine simbolica del folk siciliano, resa celebre alla nazione grazie alla stretta amicizia con importanti artisti e intellettuali quali Renato Guttuso, Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta, che le dedicarono alcune tra le liriche più belle.

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Rosa Balistreri durante un concerto, 1973

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